Tarquinia

Scritto da  Giovedì, 12 Luglio 2012 12:44
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Narra il mito che non lontano dal fiume Marta, in un luogo dove ancora restano i segni del più grande tempio etrusco che la storia ci abbia lasciato, accadde un evento fatale: da un solco appena aperto dall’aratro, balzò fuori un essere divino, fanciullo nell’aspetto e vecchio nella saggezza. Tale creatura rivelò agli etruschi la disciplina della loro religione. Tarchon, al quale il fanciullo che si chiamava Tagete era apparso, fondò nel luogo del prodigio una città sacra, alla quale dette il nome Tarchna, cioè Tarquinia. Col tempo Tarquinia diventò così grande che per estensione e numero dei cittadini fu eguagliata solo ad Atene. Era una città vivace , colorata e pervasa dalla ricchezza e dalla cultura. Un riflesso di questo splendore è, come per miracolo, ancora a tratti visibile nelle pitture murarie della sua necropoli, scavata nel macco dorato e ancora immersa nel colore.

Tarquinia, centro dell’Etruria Meridionale e Capitale Etrusca. Gli etruschi erano un popolo autoctono che, organizzato in gruppi di dodici città, dall’VII sec si stabilì nell’Italia centrale. La Necropoli che si estende per circa 750 ettari, a circa 3 km dal centro abitato, è una delle più importanti tra quelle conosciute, ricca di tombe a camera scavate nel tufo con innumerevoli decorazioni pittoriche, le cui scene si riferiscono alla vita oltre la morte. Le tombe visitabili sono: la Tomba del Cacciatore, dei Giocolieri , della Pulcella, della Fustigazione, delle Leonesse, dei Gorgoneion, dei Caronti , dei Leopardi e moltissime altre. La Civita dista poco meno di 7 km da Tarquinia. L’antico centro conserva le imponenti vestigia della metropoli etrusca con i resti del grande tempio. E’ qui che è stato rinvenuto nel 1938 il prezioso gruppo fittile dei “Cavalli Alati”, che decorava ilo frontone del tempio dell’Ara della Regina. Oggi simbolo della città è custodito in Palazzo Vitelleschi. Li si possono ammirare lapidi etrusche e romane, sarcofagi e reperti. La città è famosa in tutto il mondo non solo per la necropoli ma anche come città medioevale. Con il suo centro storico fatto da viuzze e botteghe tipiche, da fontane e palazzi storici, la città vanta anche la vicinanza al litorale laziale. Poco distante dal litorale si trova una vasta area di 90 ettari, le Saline, una riserva naturale dove poter osservare il ripopolamento di alcune specie animali protette o effettuare alcuni particolari laboratori.

A Tarquinia organizziamo numerose attività. Escursioni guidate; trekking; tour a cavallo;degustazioni e tour in mountain-bike.

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