Parco della Maremma

Scritto da  Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:09
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In Maremma le riserve, i parchi e le oasi occupano circa 40.000 ettari e sono parte integrante di un territorio che si contraddistingue per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali. Il più conosciuto è il Parco Naturale della Maremma, esteso per circa 100 kmq, comprende il tratto costiero della Maremma toscana che va dal promontorio di Talamone fino alla foce del fiume Ombrone, ed è delimitato verso l'interno dalla via Aurelia. Per visitare il parco si possono scegliere una serie di percorsi a seconda della stagione della durata, e della difficoltà. Gli itinerari possono essere affrontati singolarmente, in gruppo ed anche con l'ausilio di una guida. Inoltre è possibile effettuare le visite anche a cavallo, in carrozza, in bicicletta ed in canoa. Dal punto di vista naturalistico possiamo dire che la maggior parte del parco è occupata dai Monti dell'Uccellina che corrono paralleli alla costa, sono coperti da una fitta macchia e toccano le quote più alte in corrispondenza di Poggio Lecci con 417 metri sul livello del mare. Nella parte settentrionale (pianeggiante) troviamo invece le zone umide caratterizzate da ambienti palustri generati dalla foce del fiume Ombrone. Altro importante ecosistema è rappresentato dalla pineta situata nella Marina di Alberese, risultato del rimboschimento attuato da Leopoldo II di Lorena. Il tratto costiero è invece costituito da una successione di arenili. Il parco per merito della sua posizione geografica, nella stagione migratoria è meta prescelta da molte specie di uccelli, inoltre rappresenta un habitat naturale ideale per cavalli e bovini allo stato brado o allevati all'aperto; nell'ambiente dei pascoli inoltre vivono stabilmente la lepre e il riccio, tuttavia vi compiono le loro scorribande notturne anche la volpe, il tasso, l'istrice ed il cinghiale. Nelle zone boscose troviamo il capriolo e nelle pinete il daino. Nella zona costiera infine sono presenti diversi carnivori tra cui il gatto selvatico, la martora, la faina, la puzzola, il coniglio selvatico ecc. Il Parco della Maremma pur essendo coperto da una folta vegetazione, presenta notevoli resti di testimonianze storiche quali l'abbazia di San Rabano del XII° sec. , e le numerose torri di avvistamento, costruite per prevenire gli attacchi dei pirati saraceni che nel XV° secolo infestavano le coste tirreniche.

Letto 5605 volte Ultima modifica il Sabato, 30 Giugno 2012 09:26
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