Territorio

Territorio (11)

La campagna maremmana è unica nel suo genere :  aspra e selvaggia ma anche generosa con i suoi ospiti, capace di mostrare una natura incontaminata e importanti testimonianze archeologiche.

Mare

Scritto da Lunedì, 02 Luglio 2012 18:19
Mare: il mare della Maremma, spiagge, baie, isole e tanti modi di vivere questo splendido mare. Il mare della Maremma, tra i più limpidi d'Italia, bagna una costa di circa 160 km, composta da una moltitudine di paesaggi. Lunghissime spiagge di sabbia fine si alternano a scogliere a picco sul mare, piccole baie selvagge ed incantate, stabilimenti balneari attrezzati, spiagge libere, isolette pittoresche, borghi marinari, porti turistici e fondali affascinanti. Il Mare della Maremma offre tutto questo: un'incredibile varietà di modi diversi per vivere il mare. Incontriamo subito la spiaggia di Pescia Romana, situata ad una manciata di km dal paese, è un lungo arenile a ridosso di dune selvagge, molto frequentato da personaggi noti dello spettacolo e della politica italiana. Successivamente incontriamo l'arenile di Cpalbio e il piccolo promontorio di Ansedonia e la sua spiaggia di sabbia fine. Qui troverete alcuni stabilimenti balneari con bar e ristorante sul mare ma la maggior parte della spiaggia è libera. Altra particolarità di questa spiaggia è la presenza sull’estremità nord della Tagliata etrusca (canale aperto nella roccia per evitare l’insabbiamento dell’antico porto di Cosa), lo Spacco della Regina (fenditura nel terreno che forma una grotta con accesso dalla spiaggia, usata anticamente per riti religiosi), ed infine la Torre della Tagliata (torre spagnola che fu dimora anche di Giacomo Puccini).

Monte Argentario

Scritto da Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:09

Per apprezzare al meglio il mare e le spiagge dell'Argentario vi consigliamo di noleggiare una piccola barca o un gommone a Porto Santo Stefano o a Porto Ercole, potrete così costeggiare il promontorio ed ammirare la calette più nascoste, le grotte, gli isolotti o le spiagge accessibili solo dal mare e quindi mai eccessivamente affollate. Tuttavia per coloro che non hanno intenzione di imbarcarsi, indichiamo di seguito alcune calette e spiagge dell'Argentario raggiungibili anche via terra.

Un grande vantaggio dell'Argentario è quello di offrire baie riparate dai venti in qualsiasi condizione meteo, quindi per prima cosa è consigliabile osservare da che parte tira il vento, e poi optare per la costa sud nel caso di venti battenti da nord o la costa nord nel caso di venti battenti da sud. Se vi intendete poco di venti, chiedete consiglio ai vecchi lupi di mare che sicuramente incontrerete nei pressi del porto, non mancheranno di darvi un buon suggerimento. Se cercate le spiagge di sabbia con fondali che declinano dolcemente, la scelta dovrà cadere sulla Giannella o sulla Feniglia (sono i due Tomboli che collegano l'Argentario alla terra ferma).

Le Terme di Saturnia

Scritto da Giovedì, 28 Giugno 2012 21:07

Le Terme di Saturnia sono oggi un centro termale incantevole situato ai piedi del borgo medievale di Saturnia e circondato da un parco secolare tipico della terra maremmana. Il Terme di Saturnia SPA & Golf Resort è una struttura di altissimo livello, sapientemente organizzata, in grado di soddisfare una clientela molto esigente. Immersi nelle quattro piscine termali (da cui si alza un vapore suggestivo e rilassante) potrete godere del panorama circostante sulla natura maremmana. L'offerta è completata dal centro benessere ed un campo da golf 18 buche par 72.

L'alternativa al Centro Termale sono le cascate del Gorello (o del Mulino), di libero accesso, poste a 2 km dal borgo di Saturnia. La sorgente delle Terme di Saturnia nasce in un cratere vulcanico (dove sorge la piscina dello stabilimento) e scorre successivamente lungo un ruscello naturale (detto il Gorello) per circa 500 metri, dove un dislivello crea una cascata che lambisce un antico mulino e forma a sua volta una serie di piscine naturali scavate nella roccia.
Queste cascate si trovano in aperta campagna ma sono facili da individuare. Sul lato sinistro della strada si apre un panorama che vi consente già in lontananza di ammirare le cascate di Saturnia in tutta la loro bellezza, resa ancora più suggestiva, dalla nuvola di vapore che perennemente accompagna questo luogo incantato. Immergersi nell'acqua calda delle piscine naturali è un vero piacere anche nei mesi più freddi dell’anno, durante i quali però, vi consigliamo di tenere l’accappatoio non troppo lontano per coprirvi alla svelta appena uscite dall’acqua calda. Se andate di notte vi sarà utile una torcia, inoltre ricordatevi che si tratta di un luogo naturale in aperta campagna quindi non troverete bagni ne spogliatoi. È invece presente un parcheggio gratuito.

La Tuscia

Scritto da Giovedì, 28 Giugno 2012 21:08

Tuscia è la denominazione attribuita all’Etruria meridionale dopo la fine del dominio etrusco.
Tuscia indicava in origine un territorio assai vasto che le diverse vicissitudini storiche hanno ripartito in varie aree.
Tuscia è oggi terra degli etruschi perché conserva inalterato quel sapore e quella cultura, ma è anche varietà di proposte sia per quanto riguarda l’offerta culturale che quella naturale.

Il territorio coincide in gran parte con la provincia di Viterbo, attraversato dalla via Francigena, itinerario della storia percorsa in passato da migliaia di pellegrini, che si trova nella parte settentrionale del lazio a nord la Toscana, ad ovest il mar Tirreno, a sud l’area metropolitana di Roma, ad est l’Umbria e la zona laziale della Sabina.

All’interno scopriamo sette aree di interesse, ognuna caratterizzata dalla presenza di un elemento predominante che accomuna i vari Comuni che vi appartengono, e che consentono al turista di poter vivere vari tipi di soggiorno in un unico territorio.

Partendo da Viterbo, Città dei Papi, con il suo centro storico medievale di San Pellegrino, il Palazzo Papale, le fontane appartenenti a diversi periodi storici e l’area termale ormai famosissima, andando verso nord ovest incontriamo l’area Maremma, con il suo mare, le Saline, la riserva naturale del Lamone, le necropoli etrusche i cui reperti sono conservati nel musei della zona.

Proseguendo verso nord entriamo nell’area lacuale dominata dal Lago di Bolsena, di origine vulcanica, e tutti intorno una serie di borghi magnifici.

Quindi nel versante orientale l’area Teverina con i suoi calanchi di argilla, un fenomeno naturale di rara curiosità, oggi meta di turisti e appassionati ed il ‘sacro bosco’ di Bomarzo.
Proseguendo verso sud si estendono i monti Cimini: una serie di borghi dal sapore antico si affacciano sul Lago di Vico, meta di turismo enogastronomico per le produzioni tipiche, castagne, nocciole e funghi.

Continuando verso sud entriamo nelle due zone confinanti con Roma, l’area industriale importante per la produzione di ceramiche e ricca di suggestivi borghi che nascono attorno alla valle del Treja e l’area sud che comprende una zona di grande interesse archeologico con il parco storico di Sutri e le necropoli etrusche dell’area protetta di Marturanum.

Gli Etruschi

Scritto da Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:09

Nella Tuscia - il nome antico della attuale realtà amministrativa costituita dalla Provincia di Viterbo - il "mistero etrusco" seppur aleggia sospeso nell’atmosfera delle città abbandonate e mute e nelle necropoli vaste e silenziose, dispiega il suo vero volto più che in altre terre d’Etruria.
Prima ancora che l’Etrusco entrasse nella Storia con l’acquisizione della scrittura egli era presente con le numerose necropoli protovillaniane e villanoviane (X - VIII sec. a.C.) ove l’elmo di bronzo crestato e la ciotola che custodivano le ceneri, già preannunciavano questa prima civiltà italica. Poi furono le grandi città (Tarquinia, Vulci, Velzna, Falerii), città proiettate in una nuova dimensione economica, pulsanti di attività diverse e di nuovi fermenti sociali, con attorno, una miriade di altri centri fortemente arroccati sui bastioni tufacei che moltiplicarono la vita e l’uso sapiente e razionale del territorio. In sincronia con le città dei vivi nacquero le città dei morti che scesero nelle viscere della terra madre a fermare le radici e a custodire e tramandare nel Tempo il sorriso colmo di speranza dell’Etrusco (VIII - I sec. a.C.). E la tomba divenne la casa immortale con la ripetizione nella roccia dell’abitazione terrena ove si raccolse il gusto del bello nei gioielli, nelle ceramiche, nei bronzi, nelle suppellettili, ove il volto e il nome e il gentilizio dell’uomo e della donna si tramandò nei sarcofagi e dove la pittura fermò nell’immagine e nel colore il paesaggio e la sensuale gioia di viverlo. Qui nella Tuscia, più che altrove, quando il conosciuto ed indagato destino volse al declino, l’Etrusco affidò il suo anelito di immortalità nelle monumentali necropoli rupestri consegnando alla roccia amica e all’immagine suggestiva della Finta Porta l’inquietante mistero della vita e della morte (IV - I sec. a.C.). Lunghi nastri si dispiegano sui declivi tufacei, in luoghi pur oggi protetti da un mistero eterno ove il verde forte della vegetazione contrasta ed esalta il rosso cupo del tufo. E ancora su questa felice porzione di terra dell’Etruria sono i templi, i sacelli, le edicole, i depositi votivi, di quello che fu il popolo più religioso dell’antichità, dove l’incenso più non arde che nello splendido sole, dove più l’aruspice non legge le viscere se non nell’eterno brusìo del vento, dove più non si compie il sacrificio che non sia quello di un intero popolo. E sulle rive azzurre del mare, cui donarono il nome, ancor emergono dalle acque e dalla terra i porti dove il commercio veicolava cultura e tecnica, gusto e arte.
Questa è la Tuscia, una terra da scoprire nel segno della cultura del primo e più grande popolo d’Italia, nell’andare cosciente per millennari sentieri, per avvertire il soffio e la sapienza della vita negli abitati deserti e nelle molteplici necropoli, nei luoghi tutti che una profonda esperienza umana ha reso sacri.

 

La Maremma

Scritto da Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:09

Le vacanze in Maremma possono essere delle più varie tipologie. Trascorrere le vacanze in Maremma significa entrare in una terra dalle mille atmosfere, un'alternarsi di luoghi ed ambienti tanto affascinanti quanto differenti fra loro.
Vacanze a contatto con le più antiche tradizioni, immersi in una natura ancora protetta composta da numerose aree naturalistiche (quasi 40000 ettari di riserve) che contraddistinguono la Maremma come terra in cui è forte il rispetto degli equilibri ambientali e naturali; il Parco Naturale della Maremma è stato una delle prime aree italiane tutelate.
Vacanze al mare immersi nelle limpide acque del mar Tirreno che lambisce una costa variegata, composta da lunghissime spiagge sia attrezzate e ricche di vita, che selvagge e semideserte. Scogliere imponenti che si inabissano su fondali di rara bellezza, formati da praterie di posidonia, distese di gorgonie, grotte, relitti, secche, pareti ecc. Piccole cale paradisiache alcune delle quali raggiungibili solo via mare e quindi poco frequentate anche in piena stagione estiva, ed infine isole uniche ed affascinanti.
Vacanze all'insegna di una qualità enogastronomica di primo livello. La cucina della Maremma è fortemente caratterizzata dalle sue origini semplici e frugali, il rapporto diretto con la terra ed il mare ha dato vita ad una tavola semplice, saporita e genuina dove occupano un posto di primissimo piano i piatti a base di cacciagione (in particolare di cinghiale e lepre) di verdure e di pesce.
Per quanto riguarda i vini, ne troverete di altissimo spessore, oggi in Maremma sono presenti una DOCG, sette DOC, due IGT, oltre a tre Strade del Vino ed un salone con appuntamento annuale quale il Maremma Wine Shire.
Vacanze culturali per gli amanti della storia e dell'arte. Sono veramente innumerevoli le tracce del passato lasciate dagli Etruschi, dai Romani, dagli Spagnoli, da importanti famiglie del medioevo come gli Aldobrandeschi, gli Orsini, e successivamente dai Medici. La Maremma offre al visitatore un patrimonio archeologico ed artistico veramente notevole, fatto di necropoli, antiche città abbandonate, torri, castelli, fortezze, rocche, bastioni, cattedrali, monasteri, abbazie, parchi e giardini artistici.
La Maremma inoltre è un paradiso per coloro che amano esplorare la natura a cavallo, per gli amanti del trekking, della vela, della subacquea, per i cultori del surf, del golf e del cicloturismo.
Vacanze termali, in Maremma troverete le Cascate e le Terme di Saturnia, luogo di fama internazionale, già conosciuto dall'antico popolo degli Etruschi che attribuivano proprietà magiche a queste acque.
La Maremma offre un clima sempre mite ed un paesaggio sempre affascinante in ogni periodo dell'anno. Scegli la Maremma per le tue vacanze!

Parco della Maremma

Scritto da Lunedì, 24 Ottobre 2011 17:09

In Maremma le riserve, i parchi e le oasi occupano circa 40.000 ettari e sono parte integrante di un territorio che si contraddistingue per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali. Il più conosciuto è il Parco Naturale della Maremma, esteso per circa 100 kmq, comprende il tratto costiero della Maremma toscana che va dal promontorio di Talamone fino alla foce del fiume Ombrone, ed è delimitato verso l'interno dalla via Aurelia. Per visitare il parco si possono scegliere una serie di percorsi a seconda della stagione della durata, e della difficoltà. Gli itinerari possono essere affrontati singolarmente, in gruppo ed anche con l'ausilio di una guida. Inoltre è possibile effettuare le visite anche a cavallo, in carrozza, in bicicletta ed in canoa. Dal punto di vista naturalistico possiamo dire che la maggior parte del parco è occupata dai Monti dell'Uccellina che corrono paralleli alla costa, sono coperti da una fitta macchia e toccano le quote più alte in corrispondenza di Poggio Lecci con 417 metri sul livello del mare. Nella parte settentrionale (pianeggiante) troviamo invece le zone umide caratterizzate da ambienti palustri generati dalla foce del fiume Ombrone. Altro importante ecosistema è rappresentato dalla pineta situata nella Marina di Alberese, risultato del rimboschimento attuato da Leopoldo II di Lorena. Il tratto costiero è invece costituito da una successione di arenili. Il parco per merito della sua posizione geografica, nella stagione migratoria è meta prescelta da molte specie di uccelli, inoltre rappresenta un habitat naturale ideale per cavalli e bovini allo stato brado o allevati all'aperto; nell'ambiente dei pascoli inoltre vivono stabilmente la lepre e il riccio, tuttavia vi compiono le loro scorribande notturne anche la volpe, il tasso, l'istrice ed il cinghiale. Nelle zone boscose troviamo il capriolo e nelle pinete il daino. Nella zona costiera infine sono presenti diversi carnivori tra cui il gatto selvatico, la martora, la faina, la puzzola, il coniglio selvatico ecc. Il Parco della Maremma pur essendo coperto da una folta vegetazione, presenta notevoli resti di testimonianze storiche quali l'abbazia di San Rabano del XII° sec. , e le numerose torri di avvistamento, costruite per prevenire gli attacchi dei pirati saraceni che nel XV° secolo infestavano le coste tirreniche.

Pitigliano

Scritto da Lunedì, 02 Luglio 2012 18:20
Dopo innumerevoli curve, appoggiato su uno sperone di tufo appare Pitigliano: splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Questa cittadina è uguale da secoli: un dedalo di vicoli che si susseguono, vicoli certe volte talmente stretti che una persona fa fatica a passarci. Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale.Qui ogni popolo ha scavato il tufo creando una città sotto la città: cunicoli, pozzi, tombe, cantine, colombari.Testimonianze delle antiche civiltà che hanno abitato queste zone non sono solo presenti a Pitigliano ma in tutta la zona circostante, compresi i paesi di Sovana e Sorano. Sovana Lungo le vie Cave potrete infatti ammirare le necropoli etrusche. Ma Pitigliano non è soltanto storia, qui il turista può scegliere tra giornate all'insegna dello sport all'aria aperta, oppure assaporare la gastronomia locale nei tanti locali tipici, o semplicemente rilassarsi e guardare lo splendido paesaggio circostante.

Oasi WWF di Burano

Scritto da Giovedì, 28 Giugno 2012 21:09

L’Oasi si estende per 1010 ettari ed è gestita dal wwf.
Si tratta di uno stagno costiero sopravissuto ad un antico lago la cui superficie è di 140 ha e la profondità media è di un metro.
Il lago è collegato al mare da un canale parzialmente artificiale che viene aperto a seconda delle esigenze.
L’oasi comprende anche 12 km di spiaggia e duna ricoperta da macchia mediterranea.

Punti di interesse: il lago, il giardino delle farfalle, la flora, la fauna, birdwatching

Il parco offre: percorsi natura attrezzati anche per inabili motori, osservatori e torri di avvistamento, capanni fotografici, giardino delle farfalle, area faunistica della moretta tabaccata, foresteria con uso cucina, centro visite con sala di proiezioni anche in 3 Dimensioni.
Lago di BuranoVisite guidate, educazione ambientale, ricerca scientifica, sorveglianza, censimenti dell’avifauna, campi di lavoro per adulti.

L’Oasi è aperta da settembre ad aprile,
visite la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00).
Visite estive su prenotazione.
L’ingresso per i soci è gratuito.

Dog Beach

Scritto da Martedì, 03 Luglio 2012 08:42

Se state programmando le vostre prossime vacanze al mare, ecco alcuni suggerimenti per portare con voi i vostri amici a quattro zampe.
A Pescia Romana, ecco la Pineta Dog Beach: la spiaggia è attigua ad un´area di sosta campers, è consentito l´accesso ai cani in spiaggia all´interno dello stabilimento. I servizi offerti comprendono, ciotole, doccia rinfrescante, zona ombra adiacente, disponibile il servizio di veterinario a richiesta: sono ammessi cani di tutte le taglie.

STABILIMENTO BALNEARE LA PINETA BLU - DOG BEACH LOC. TOMBOLO DEL PAGLIETO GRANDE MARINA DI PESCIA ROMANA